PIANO DI EMERGENZA E PROVE DI EVACUAZIONE NELLE SCUOLE
12 Settembre 2025
Al pari di quanto avviene per i luoghi di lavoro, anche le scuole devono avere uno specifico piano di emergenza che sappia garantire la massima sicurezza, nelle situazioni di emergenza, non solo per gli alunni, ma per tutte le persone che, a vario titolo, usufruiscono degli spazi scolastici. All' interno del piano di emergenza, è fondamentale individuare le azioni da compiere e definire chi è responsabile della loro attuazione.
Nel PEE, dunque, è importante pianificare bene come deve avvenire la messa in sicurezza e l'evacuazione nei diversi casi di emergenza (soprattutto incendio e terremoto, per le quali la gestione non può essere la stessa), chi deve fare cosa e come. Ecco perché, almeno due volte all'anno è obbligatorio svolgere delle prove di emergenza in cui si simulano queste situazioni (all'inizio con la consapevolezza di tutte le persone coinvolte e poi anche a sorpresa).
Si ricorda infine che le scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti (alunni, docenti e personale di servizio), insieme agli asili nido con oltre 30 persone presenti, sono comprese nell’Attività n. 67 del D.P.R. 151/2011, ovvero tra le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco con obbligo di presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) antincendio.
Tuttavia, molte regole di prevenzione incendi hanno un campo di applicazione che copre anche le attività sottosoglia (scuole con meno di 100 persone presenti). Questo significa che, sebbene queste attività non siano soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, devono, comunque, rispettare le prescrizioni riportate nel D.M. applicabile.
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