OBBLIGO DI DEFIBRILLATORE PER ADS: NORME E COSTI
19 Novembre 2025
Introduzione
L’obbligo del defibrillatore per le Associazioni Sportive Dilettantistiche
(ASD) è una tematica di crescente importanza nel panorama sportivo italiano.
Questo obbligo, istituito per garantire la sicurezza degli atleti e prevenire
incidenti cardiovascolari, richiede che ogni ASD si doti di un defibrillatore
semiautomatico (DAE) e formi il proprio personale all’uso corretto di questo
dispositivo. Vediamo insieme le normative, le responsabilità e i benefici di
questa regolamentazione.
Normativa sull’obbligo
del defibrillatore per ASD
L’introduzione dell’obbligo del defibrillatore per le ASD nasce da una
crescente consapevolezza dell’importanza di disporre di dispositivi salvavita
nei luoghi di pratica sportiva. La normativa di riferimento prevede che tutte
le strutture sportive, sia pubbliche che private, siano dotate di
defibrillatori semiautomatici e che il personale sia adeguatamente formato.
La normativa di riferimento è stata aggiornata con la legge n. 116 del 4
agosto 2021 modificando quando è necessario avere il defibrillatore, definendo
i casi in cui è necessaria la condivisione del defibrillatore e come deve
essere registrato e altri aspetti normativi che andremo ad analizzare di
seguito. I decreti più recenti sono stati emanati dal ministero della salute il 16 Marzo 2023 e il 7 aprile 2023.
Obblighi e
responsabilità
L’implementazione dei defibrillatori nelle ASD offre numerosi vantaggi, tra
cui un significativo aumento della sicurezza per gli atleti. La presenza di un
DAE e di personale formato può fare la differenza tra la vita e la morte in
caso di arresto cardiaco improvviso. Questo è particolarmente rilevante in
ambienti sportivi, dove lo sforzo fisico può aumentare il rischio di eventi
cardiaci.
L’obbligo di dotarsi di defibrillatore, semiautomatico o automatico,
riguarda:
- tutti
gli impianti sportivi;
- sia i
momenti di allenamento sia delle gare o manifestazioni sportive con
obbligo di presenza di una persona autorizzata all’uso del DAE;
- le ASD
e SSD dove si pratica uno o più sport riconosciuti dal CONI ad esclusione
dei luoghi dove si pratica uno sport a ridotto impegno cardiocircolatorio
(queste discipline sono visionabili nell’allegato al decreto di
riferimento). *attivita' sportive con
ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce in volo),
biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di
tiro*
A non doversi dotare di defibrillatore sono le ASD che si occupano della
pratica di sport a ridotto impatto cardiocircolatorio e quelle la cui attività
non viene svolta in un impianto sportivo.
Le ASD hanno la responsabilità di garantire che i defibrillatori siano
presenti e funzionanti durante tutte le attività sportive. Questo implica non
solo l’acquisto del dispositivo ma anche la manutenzione regolare e
l’organizzazione di corsi di formazione per il personale. In caso di controlli
o incidenti, la responsabilità legale può ricadere sull’ASD che non abbia
rispettato queste disposizioni.
Le norme di sicurezza relative ai defibrillatori includono anche la
necessità di certificazioni specifiche. I defibrillatori devono essere
omologati secondo le normative europee e devono essere sottoposti a controlli
periodici per garantire l’efficienza. Infine i defibrillatori devono essere
dichiarati al sistema di emergenza sanitaria territoriale.
La condivisione è
compatibile con l’obbligo del defibrillatore per ASD?
Nel caso in cui l’impianto sportivo sia in condivisione tra più ASD e/o SSD
non è necessario che ogni ente si doti del proprio dispositivo ma è sufficiente
renderlo disponibile per tutti. Per poter attuare la condivisione è necessario
demandare al gestore dell’impianto l’obbligo di defibrillatore con un accordo
scritto dove viene definita la responsabilità per l’uso e la gestione del
dispositivo.
Formazione del
personale
Uno degli aspetti fondamentali dell’obbligo del defibrillatore è la
formazione del personale. Le ASD devono organizzare corsi di formazione
certificati, che insegnino l’uso corretto del DAE e le tecniche di rianimazione
cardiopolmonare (RCP). Questi corsi devono essere aggiornati periodicamente per
garantire che le competenze siano sempre adeguate.
Acquisto e
manutenzione dei defibrillatori
Le ASD devono affrontare anche l’aspetto logistico ed economico
dell’acquisto dei defibrillatori. Esistono vari modelli sul mercato, e la
scelta dipende dalle specifiche esigenze della struttura sportiva. Inoltre, è
fondamentale prevedere un piano di manutenzione regolare per garantire che i
defibrillatori siano sempre operativi.
Implicazioni legali
per le ASD
Le ASD che non rispettano l’obbligo del defibrillatore possono incorrere in
sanzioni legali. Questo include multe significative e, in casi estremi, la
sospensione delle attività sportive. È quindi cruciale per le ASD essere
conformi alle normative vigenti per evitare problemi legali.
Le autorità locali hanno il
compito di vigilare sull’applicazione delle normative relative ai
defibrillatori nelle ASD. Questo può includere controlli a sorpresa e
l’organizzazione di campagne informative per sensibilizzare le ASD
sull’importanza della sicurezza cardiaca.
Conclusione
L’obbligo del defibrillatore per le ASD rappresenta un passo fondamentale
verso la tutela della salute e della sicurezza degli atleti. Nonostante gli
oneri organizzativi ed economici, i benefici in termini di sicurezza sono
inestimabili. Ogni ASD dovrebbe impegnarsi a rispettare queste normative per
garantire un ambiente sportivo sicuro e protetto per tutti gli atleti.
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Zorzi Paolo
Santa Giustina (BL)
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