NUOVA
CIRCOLARE ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO 1/2026: VIGILANZA, BADGE DI CANTIERE
E FORMAZIONE.
12 Marzo 2026
Con la
nostra nota del
13 gennaio 2026
, abbiamo provveduto ad informarvi
dell’entrata in vigore del D.L. 159/2025, convertito dalla L. n. 198/2025 (cd.
DL Salute e Sicurezza sul Lavoro), elencando le principali novità introdotte.
Oggi vi informiamo che l’Ispettorato
Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la circolare n. 1 del 23 febbraio 2026, che chiarisce le numerose novità introdotte dal
D.L. 159/2025: più controlli sugli appalti, badge di cantiere con codice
anticontraffazione, patente a crediti rafforzata, obblighi digitali per
comunicazioni, DVR e formazione, nuove regole su DPI, scale, cadute e
sorveglianza sanitaria. Un intervento organico che spinge le imprese verso
maggiore trasparenza, tracciabilità e digitalizzazione dei processi di
sicurezza.
- COSA TRATTA: La Circolare INL n. 1 del 23 febbraio 2026 rappresenta
il primo grande compendio operativo che interpreta e traduce in istruzioni
chiare le numerose novità introdotte dal Decreto-Legge 159/2025 (convertito in
L. 198/2025). È un documento corposo che ridisegna in modo significativo il
sistema di vigilanza, le responsabilità delle imprese, gli strumenti digitali
di controllo e una serie di adempimenti che influenzeranno il lavoro quotidiano
di datori di lavoro, RSPP, HSE e consulenti. Di seguito, punto per punto, la
rielaborazione sintetica e comprensibile dell’intera circolare.
1. Attività di vigilanza e focus su appalti e
subappalti La circolare
chiarisce che l’Ispettorato nazionale del lavoro concentrerà sempre più i
controlli sui contesti dove proliferano irregolarità strutturali: gli appalti
e, soprattutto, i subappalti. La novità più importante è l’obbligo, per ciascun
Ispettorato territoriale, di sfruttare tutte le informazioni disponibili,
incluse quelle provenienti dalle notifiche preliminari dei cantieri, ora
arricchite anche dall’indicazione delle imprese che operano in subappalto. L’obiettivo
è evitare zone d’ombra e rendere il flusso informativo più trasparente, anche
grazie all’integrazione con le nuove banche dati digitali degli appalti in
agricoltura e logistica. Una digitalizzazione diffusa consente di incrociare
più velocemente i dati e programmare controlli mirati.
2. Badge
di cantiere: la tessera con codice anticontraffazione Il badge
previsto dall’art. 3 introduce un elemento innovativo: un codice univoco
anticontraffazione, da integrare nella tessera già prevista dal D. Lgs 81/2008.
La tessera potrà essere digitale e resa disponibile tramite strumenti
interoperabili con il SIISL. Questo passaggio riduce le falsificazioni,
migliora la tracciabilità del personale e prepara il settore a un controllo più
moderno, fondato su strumenti digitali che riducono errori, contestazioni e
ambiguità. Il badge sarà obbligatorio non solo nei cantieri edili, ma anche in
ulteriori settori ad alto rischio che saranno definiti da un futuro decreto
ministeriale. 3. Patente a crediti: nuove regole, sanzioni
più dure e maggiore tempestività La patente a
crediti subisce una profonda revisione. Tre le novità principali: Decurtazioni
per lavoro nero: Ora la perdita dei crediti avviene dopo la notifica del
verbale degli ispettori. Per ogni lavoratore irregolare vengono decurtati 5
crediti, più un credito aggiuntivo in caso di aggravanti legate a minori,
stranieri non regolari o beneficiari di misure di inclusione. Applicazione
dal 1° gennaio 2026: le nuove decurtazioni valgono solo per violazioni
commesse dal 2026. Quelle precedenti restano regolate dal vecchio sistema. Sanzioni
più pesanti: la soglia minima della sanzione sale a 12.000 euro. Se il
valore del 10% dei lavori è inferiore, si applica comunque la soglia minima,
con un impatto molto più rilevante soprattutto nei piccoli appalti. Questo irrigidimento
si affianca alla crescente digitalizzazione dei controlli, che consente di
monitorare più rapidamente l’accumulo di crediti e decurtazioni.
4. Sospensione
della patente in caso di infortuni gravi In caso di morte
o inabilità permanente di un lavoratore, l’INL può sospendere la patente
dell’impresa per un massimo di 12 mesi. La novità è l’obbligo, per le Procure,
di trasmettere tempestivamente le informazioni all’Ispettorato. Il sistema diventa
quindi più veloce e coordinato, con flussi informativi digitali che permettono
reazioni immediate alle situazioni di grave rischio.
5. Domicilio
digitale obbligatorio degli amministratori Gli
amministratori (unico, delegato o presidente CDA) devono dotarsi di un
domicilio digitale unico e diverso da quello dell’impresa. Le società già
iscritte hanno tempo fino al 31 dicembre 2025. Questa misura agevola
comunicazioni più tracciabili, rapide e verificabili, riducendo contenziosi e
disguidi.
6. Comunicazioni
obbligatorie tramite SIISL Dal 1° aprile
2026 le comunicazioni obbligatorie relative ai rapporti di lavoro potranno
essere trasmesse via SIISL. L’infrastruttura digitale diventa quindi un nodo
centrale nel rapporto tra imprese e pubblica amministrazione, favorendo
uniformità e riduzione degli errori.
7. Rete
del lavoro agricolo di qualità: criteri più severi Le imprese
agricole non possono più iscriversi alla RLAQ se hanno subito condanne per
violazioni lavoristiche o di sicurezza sul lavoro, anche non definitive. È
esclusa dall’impedimento solo l’ipotesi in cui l’azienda abbia sanato e
regolarizzato tutte le violazioni prima della decisione definitiva. Questo spinge
verso una maggiore responsabilizzazione del settore agricolo, da sempre uno dei
più vulnerabili in termini di incidenti e sfruttamento.
8. Notifica
preliminare dei cantieri La notifica
preliminare deve ora indicare chiaramente quali imprese operano in subappalto. Un
dettaglio semplice ma essenziale per una vigilanza più efficace.
9. Prevenzione
di condotte violente o moleste Tra le misure
generali di tutela previste dal D. Lgs 81/2008 entra la programmazione di
misure contro violenze e molestie.
Il tema viene
finalmente inserito tra gli obblighi prevenzionistici formali, e riguarda tutti
i luoghi di lavoro ricompresi nel Titolo II del decreto. La prevenzione passa
anche attraverso strumenti digitali utili per segnalazioni, procedure e
tracciamento di eventi critici.
10. DPI
e indumenti di lavoro Il datore di lavoro deve individuare nel
DVR quali indumenti di lavoro assumono caratteristiche di DPI. Durante le
ispezioni verrà verificata questa nuova responsabilità.
11. Scale
fisse verticali: nuovi requisiti Le “scale a
pioli” vengono sostituite dalla più precisa definizione di scale verticali
permanenti, fissate a supporto, alte più di 5 metri e con inclinazione oltre
75°. Le imprese devono prevedere sistemi anticaduta individuali o gabbie di
protezione, con possibilità di scegliere in base alla valutazione dei rischi e
verificando anche le esigenze di soccorso. Le nuove regole valgono dal 1°
febbraio 2026 per le scale già installate.
12. Sistemi
di protezione contro le cadute La norma
ribadisce la priorità dei sistemi collettivi, identificandoli: parapetti e
reti. Solo in via subordinata si usano sistemi individuali, oggi classificati
in quattro categorie. La digitalizzazione, attraverso registri, tracciamenti e
software di gestione, aiuta enormemente a mantenere aggiornato lo stato dei DPI
e delle attrezzature di sicurezza.
13. Formazione:
nuovi criteri, nuovi tempi e registrazione digitale Tre novità: obbligo
di aggiornamento periodico anche per gli RLS delle imprese sotto i 15
dipendenti; registrazione delle competenze tramite fascicolo elettronico del
lavoratore e fascicolo sociale; per il settore turistico-alberghiero, la
formazione può avvenire entro 30 giorni dall’assunzione.
La digitalizzazione dei fascicoli formativi garantisce
tracciabilità e facilita controlli e audit.
14. Sorveglianza
sanitaria: chiarimenti e nuovi obblighi Le visite devono essere fatte durante l’orario
di lavoro (tranne quelle preassuntive). Inoltre: · il medico competente deve informare i lavoratori
sugli screening oncologici; · è possibile richiedere una visita in caso di
fondato sospetto di assunzione di alcol o droghe, per mansioni a rischio.
Si attende un Accordo Stato-Regioni per definire
meglio le modalità operative.
15. Sicurezza
nelle organizzazioni di volontariato di protezione civile Il nuovo art.
3-bis incorpora nel D. Lgs 81/2008 la disciplina prima contenuta nel D.M. 2011.
I volontari vengono considerati lavoratori solo nei limiti previsti dalla
norma. Obblighi principali dei legali rappresentanti: · formazione e addestramento secondo standard
nazionali; · controlli sanitari dove previsti; · fornitura di DPI adeguati.
Non sono luoghi di lavoro, però, le sedi e gli spazi
di esercitazione, salvo vi si svolga una vera attività lavorativa.
16. Nuova
composizione degli organismi nazionali di sicurezza All’interno dei
principali organi nazionali (Comitato di indirizzo, Commissione consultiva e
Commissione interpelli) entra un rappresentante dell’Ispettorato nazionale del
lavoro. La governance diventa quindi più integrata e coerente con il ruolo
dell’INL.
Consulenza & Servizi per la
COMUNICAZIONE
Zorzi Paolo
Santa Giustina (BL)
cell. 346 9770861