AGENTI CHIMICI:
NOVITÁ SOSTANZE REPROTOSSICHE
30 Settembre 2025
Il Decreto Legislativo 135/2024 ha introdotto una serie di obblighi significativi per le imprese, modificando
peraltro il DLgs 81/2008, in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
CONCETTO DI REPROTOSSICO
Il termine “reprotossico” si
riferisce a una classe di sostanze chimiche che ha effetti negativi sul sistema
riproduttivo, sia maschile che femminile.
Queste sostanze possono
compromettere la fertilità, causare aborti spontanei, malformazioni congenite
o ritardi nello sviluppo del feto.
QUALI SONO LE SOSTANZE REPROTOSSICHE?
Tra le sostanze
reprotossiche più comuni figurano i metalli pesanti (come piombo e
cadmio), alcune sostanze organiche volatili (VOC) e composti presenti in
pesticidi e solventi industriali.
La classificazione di
reprotossicità segue i criteri stabiliti dal Regolamento REACH (CE
n. 1907/2006) e dal CLP (Regolamento CE n. 1272/2008), che
definiscono specifiche categorie di pericolo (categoria 1A e 1B)
in base alla gravità degli effetti sulla salute riproduttiva.
Sono poi definite le sostanze
reprotossiche prive di soglia, per le quali non esite un livello di
esposizione sicuro e quelle con valore soglia, per le quali esiste
un livello di esposizione sicuro al di sotto del quale i rischi sono adeguatamente
contenuti.
QUALI LE NOVITÁ DEL DECRETO?
Il decreto rafforza inoltre le
misure di sicurezza, imponendo ai datori di lavoro l’obbligo di effettuare
una valutazione accurata dei rischi, garantire una formazione adeguata
ai dipendenti e implementare programmi di sorveglianza sanitaria per i
lavoratori esposti a tali sostanze.
Estende inoltre la tutela prevista
per lavoratori esposti a sostanze cancerogene e mutagene, anche a quelle
tossiche per la riproduzione.
Stabilisce inoltre specifici valori
limite di esposizione professionale e biologica per queste sostanze,
distinguendo tra quelle con soglia e quelle senza soglia. Tra le modifiche sono
da rilevare in particolare quelle relative ai composti del Nichel e del Piombo,
il Monossido di carbonio, Benzene e Nitrobenzene.
QUALI OBBLIGHI PER LE AZIENDE?
Il D. Lgs. 135/2024 impone alle
aziende una revisione significativa delle loro procedure di valutazione e gestione delle
sostanze chimiche, con un focus particolare sulla sicurezza e
sulla prevenzione dei rischi legati alle sostanze
reprotossiche.
La logica a cui vengono
assoggettate queste sostanze è quella già applicata alle sostanze cancerogene:
priorità alla sostituzione, quando non è possibile adozione
di sistemi chiusi, quando non è possibile riduzione al
minimo del rischio. L’esposizione (che deve essere misurata) non deve
superare i valori limite definiti.
Le aziende devono adottare misure
preventive e assicurare la conformità entro le
scadenze stabilite, per evitare sanzioni e garantire la protezione dei
lavoratori e dell’ambiente.
GLI OBBLIGHI PRINCIPALI PER LE AZIENDE SONO DI SEGUITO RIASSUNTI.
- Valutazione dei rischi: obbligo di aggiornare la valutazione dei rischi
derivanti dall’esposizione a sostanze pericolose, includendo le nuove categorie
di agenti introdotte dal decreto.
- Formazione e informazione dei lavoratori: i lavoratori devono essere formati e informati
adeguatamente sui rischi connessi all’uso di sostanze pericolose prima di
iniziare l’attività. La formazione deve essere aggiornata almeno ogni cinque
anni o ogni volta che intervengono modifiche nelle
lavorazioni che influiscono sulla natura o sull’entità dei rischi.
Particolare attenzione deve essere data quando i lavoratori
sono esposti o potenzialmente esposti a nuovi agenti cancerogeni, mutageni o
sostanze tossiche per la riproduzione.
- Sorveglianza sanitaria: obbligo di sottoporre i lavoratori esposti a
sorveglianza sanitaria, per monitorare l’impatto dell’esposizione anche a
sostanze tossiche per la riproduzione sul loro stato di salute.
- Conservazione della documentazione: le
aziende devono conservare per almeno cinque anni, dalla cessazione di qualsiasi
attività che espone a sostanze reprotossiche, il registro delle
esposizioni e le cartelle sanitarie dei lavoratori, garantendo la
tracciabilità dei rischi e degli eventuali impatti sulla salute.
Consulenza & Servizi per la
COMUNICAZIONE
Zorzi Paolo
Santa Giustina (BL)
cell. 346 9770861